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IL PROSECCO DOC DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE Un vino che non è solo un vino. E’ l’espressione più caratteristica e compiuta di un intero territorio, quello della fascia collinare della provincia di Treviso compresa tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene. Prosecco è una varietà di uva, leggermente aromatica, che da circa tre secoli è coltivata ai piedi delle Prealpi trevigiane. I Comuni appartenenti all’area doc sono Conegliano, Susegana, San Vendemiano, Colle Umberto, Vittorio Veneto, Cison di Valmarino, San Pietro di Feletto, Refrontolo, Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Col San Martino, Vidor, Miane, Tarzo, Valdobbiadene. Qui il Prosecco è coltivato ad un’altitudine fra 50 e 500 metri sul livello del mare e i vigneti possiedono la maggiore specializzazione poiché i produttori di quest’area sono stati i primi a credere nel vitigno. Grazie a loro, il Prosecco doc è oggi un vino di successo internazionale. Uno spumante unico nel suo genere. Un vino per tutte le occasioni, grazie alla sua piacevolezza e bevibilità. Le caratteristiche sono un corpo snello ed un’aromaticità che richiama alla frutta e a fiori come acacia, biancospino, rosa e glicine. Il colore è giallo paglierino leggero. Ottenuto con metodo Italiano, che prevede una rifermentazione in recipienti a tenuta di pressione, è tradizionalmente prodotto nella versione extra dry. Oltre ad essere il vino della “buona accoglienza e del benvenuto”, il Prosecco doc di Conegliano-Valdobbiadene è uno spumante moderno, adatto ad ogni tipo di palato. Oltre ad essere partner ideale per la cucina del territorio, si adatta perfettamente anche alla cucina etnica orientale, oltre che al pesce dell’Adriatico e a tutti gli antipasti e i primi piatti. Il territorio di Conegliano-Valdobbiadene è stato modellato dal ghiacciaio del Piave e dai numerosi corsi d’acqua a regime torrentizio, che hanno inciso i versanti delle colline. CONEGLIANO. Presenta terreni argillosi di origine Miocenica, ricchi di carbonato di calcio. Qui il clima si presenta più caldo, le colline più morbide ed i vini più ricchi di struttura, corpo e spessore. Per questo motivo, i vini prodotti nella sottozona di Conegliano hanno la capacità di reggere anche abbinamenti gastronomici più impegnativi. VALDOBBIADENE. E’ la zona occidentale, dove le colline sono più alte e scoscese con un’esposizione a Sud - Sud Est. I terreni sono vari e presentano un alternarsi di depositi morenici, terrazzi alluvionali e conoidi di deiezione. Danno origine a vini di minor struttura ma più ricchi di profumi e aromi e dotati di maggiore eleganza. CARTIZZE . La collina di Cartizze presenta 106 ettari vitati fra le frazioni di San Pietro di Barbozza, San Stefano e Saccol, nel comune di Valdobbiadene. Qui i terreni di antica origine derivano dal sollevamento fondali marini. Sopra la roccia madre ci sono arenarie, argille e morene, che permettono un drenaggio veloce ma di mantenere anche una giusta riserva di acqua. La zona di Cartizze è caratterizzata da un microclima dolce e da buone escursioni termiche tra giorno e notte. Dalla vendemmia posticipata delle uve Prosecco qui coltivate, viene prodotto il Superiore di Cartizze. I SEGRETI DEL PROSECCO DOC
Ecco le regole del Prosecco doc di Conegliano-Valdobbiadene. - UVE. Da vigneti coltivati nell’area a denominazione di origine, costituita da 15 comuni fra Conegliano e Valdobbiadene. - VARIETA’. Almeno il 90% da uve Prosecco, mentre è accettata una percentuale massima del 15% di Verdiso, Perera e Bianchetta, che sono vitigni minori. - VINIFICAZIONE. Avviene esclusivamente nei comuni dell’area a denominazione di origine. Generalmente le uve dei singoli vigneti sono vinificate separatamente ed assemblate successivamente. La vinificazione si svolge in vasche di acciaio a temperature di 19–20° C per circa 15-20 giorni. Sebbene il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene sia prodotto anche in versione Frizzante e Tranquillo, lo Spumante è sempre più la tipologia simbolo della doc. La presa di spuma avviene dopo l’assemblaggio della cuvèe, di zucchero e lieviti selezionati, il vino passa in autoclave (recipiente a tenuta di pressione) e qui si sviluppano le bollicine e gli aromi tipici del Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene. - IMBOTTIGLIAMENTO. Passati 30 – 40 giorni dall’imbottigliamento, il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene incontra il consumatore. - IMBOTTIGLIAMENTO. Passati 30 – 40 giorni dall’imbottigliamento, il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene incontra il consumatore. UN VINO DALLE MILLE CARATTERISTICHE SPUMANTE. Oggi rappresenta più dell’80% dell’imbottigliato doc. Per la produzione dello spumante vengono selezionate le uve provenienti dalla collina medio alta, dove la maturazione è più lunga, gli aromi sono più sviluppati e vi è una maggiore acidità. La spumantizzazione prevede la rifermentazione di vini base in autoclave, ovvero in contenitori a tenuta di pressione in acciaio inox. Tale metodo è detto Italiano. Il colore del Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene spumante è paglierino brillante con perlage sottile.
BRUT. E’ la tipologia più moderna, con note agrumate e vegetali e leggero sentore di crosta di pane data dai lieviti. Adatto ad antipasti pesce e verdure, verdure pastellate, primi piatti con frutti di mare e secondi di pesce. Va servito a 7/9° C.
FRIZZANTE. E’ la tipologia più facile ed immediata. E’ una versione antica, il Prosecco doc come si produceva una volta. Viene a volte rifermentato in bottiglia e prende quindi il nome di sur lie. Il Prosecco doc Frizzante presenta i profumi varietali dell’uva e aromi floreali e fruttati come mela acerba e limone. Ideale a pasto e fuori pasto, va servito a 8-10° C.
Bottiglie totali prodotte: 57.300.000Bottiglie di spumante prodotte 45.980.000 Percentuale di Spumante sul totale delle bottiglie prodotte: 82,7% Bottiglie di spumante Superiore di Cartizze: 1.300.000 Bottiglie di Frizzante prodotte: 8.500.000 Bottiglie di Tranquillo: 500.000 Bottiglie di spumante esportate: 11.500.000 Bottiglie di frizzante esportate: 9.300.000 Valore del prodotto al consumo *: 370.000.000 di euro * Dati ricavati da indagini di mercato |